Sorge su una collina del dorsale preappenninico prossimo
al massiccio della Majella immerso in un paesaggio
inciso da forme di erosione carsica, i calanchi. Il
nome deriva dal latino alto-medioevale Boclanico o
Buccanicum, originato da Succo, nome latino di persona.
Dal 989 al 1034 diventò un piccolo centro fortificato
denominato CastrumSucclanici. In seguito il borgo
divenne più grande rispetto agli altri centri
e si arricchì dell’importante monastero
benedettino di S. Maria Maggiore e S. Urbano, dipendente
da Montecassino. Nel 1438 si rese protagonista nella
guerra tra Angioini e Aragonesi. La libertà
durò fino al 1461, epoca in cui fu incorporata
a Chieti. Il 1518 segna una svolta radicale per la
storia di Bucchianico: da questa data fino al primo
decennio dell’800 le sue sorti si legano al
governo dei principi Caracciolo e divenne una piccola
capitale feudale. Come nella maggior parte dei centri
meridionali, la gente bucclanea rispose con l’emigrazione
ai disagi del sovraffollamento e della sottoccupazione.
Fonte: Provincia di Chieti.
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